PUNTO INFORMATIVO FORESTALE - P.I.F.

BOSCOSi avvisano i cittadini che è attivo presso il Comune di Pinerolo, negli uffici di Viale Giolitti n. 7 - 2° piano - il PIF, ovvero il Punto Informativo Forestale. Il servizio è rivolto a tutti i portatori di interesse nei confronti dei boschi, proprietari, imprese ed amministratori.

Per informazioni: tel. 0121361432  -  0121.361441 -  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

CLICCA QUI PER SCARICARE IL CALENDARIO DELLE APERTURE ANNO 2018

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Nell'ambito delle iniziative d’informazione in campo forestale, finanziate dalla Misura 1 del PSR 2014-20, IPLA è stata incaricata dell’attivazione dei Punti Informativi Forestali (P.I.F.).

Si tratta uffici a cui rivolgersi gratuitamente per ricevere informazioni sulla gestione del bosco e del territorio, ad integrazione dell'attività svolta dagli sportelli forestali.

I P.I.F. sono stati attivati in collaborazione con i Comuni a vocazione forestale ma non adeguatamente serviti dalla rete regionale degli sportelli forestali: essi rappresentano un ulteriore punto di accesso alle informazioni in ambito forestale.

I P.I.F. sono animati da liberi professionisti, esperti in campo forestale ed ambientale in strutture pubbliche messe a disposizione dalle amministrazioni comunali che si sono rese disponibili a sostenere tale iniziativa.

Gli operatori forestali piemontesi possono rivolgersi ad uno qualsiasi dei P.I.F., indipendentemente dal proprio luogo di residenza o dalla collocazione del bosco su cui intende effettuare interventi.

Allo stato attuale l'iniziativa interessa 17 Comuni e prevede il coinvolgimento di 11 liberi professionisti. L’attività dei PIF è finanziata fino a tutto il 2018.

In particolare i P.I.F. si occupano di:

  • fornire informazioni relative alle norme forestali ed ambientali e un supporto alla loro applicazione;

  • agevolare la raccolta delle informazioni sui tagli boschivi (comunicazione semplice);

  • fornire informazioni e supporto ad esempio sulle opportunità del PSR (formazione, contributi e finanziamenti), sulla filiera legno energia e sull‘Albo delle imprese forestali;

  • presentare e distribuire materiale informativo di pertinenza del settore forestale ed ambientale.

    http://www.regione.piemonte.it/foreste/it/sportelli.html

ALLACCIAMENTO FOGNATURA COMUNALE

Domanda

BOLLETTINI ALLERTA METEO

logo ARPAL'ARPA Piemonte predispone giornalmente un bollettino di allerta meteo-idrogeologica. Tale bollettino contiene una previsione dei fenomeni meteorologici e degli effetti al suolo attesi per il rischio idrogeologico ed idraulico, differenziati per zone di allerta. LA POPOLAZIONE E' INVITATA A VERIFICARE LA PRESENZA O MENO DELL'AVVISO AI FINI DI UNA CORRETTA CONOSCENZA DELLA SITUAZIONE E DEGLI EVENTUALI RISCHI.

Tale bollettino è reperibile direttamente in formato file all'indirizzo https://www.arpa.piemonte.gov.it/bollettini/bollettino_allerta.pdf/at_download/file

In ogni caso, gli uffici comunali, in presenza di avviso emesso, provvedono alla sua pubblicazione sulle bacheche comunali.

MODALITA' DI LETTURA del bollettino:

Le condizioni metereologiche avverse vengono segnalate tramite un avviso, chiamato per brevità AVVISO METEO, mentre le condizioni di criticità idrogeologica ed idraulica e quelle relative alle nevicate sono segnalate all'interno del bollettino stesso con tre livelli, associati all'avviso meteo del rispettivo fenomeno:

         - livello UNO: ordinaria criticità

         - livello DUE: moderata criticità

         - Livello TRE: elevata criticità.

IL COMUNE DI GARZIGLIANA RICADE ALL'INTERNO DELLA ZONA M

In considerazione del fatto che molti dei comuni limitrofi, quali Pinerolo, ricadono invece nella zona L, si invita per opportuna conoscenza anche a visionare il bollettino per tale zona

 GLI ULTERIORI DOCUMENTI PREVISIONALI SONO REPERIBILI SUL SITO DI ARPA PIEMONTE.

Guida IMU 2014

DISPOSIZIONI GENERALI IMU

L'art. 13 del D.L. 201/2011, convertito nella legge 214/2011 (Manovra Monti), cosi come modificato dalla Legge n. 44 del 26/4/2012 e dalla Legge di Stabilita 2013, ha previsto l'anticipazione dell'imposta municipale (IMU) che e stata applicata in via sperimentale a decorrere dall'1/1/2012 e fino al 2013 (chiarimenti anche nella Circolare n. 3/DF del 18/5/2012).

La Legge di Stabilita n. 147 del 27/12/2013 ha poi completamente ridefinito la fiscalita immobiliare dei comuni istituendo a partire dal 1° gennaio 2014 un nuovo tributo l'imposta unica comunale (IUC), formalmente unitaria ma sostanzialmente articolata in tre diverse forme di prelievo:

l'imposta municipale -IMU a regime, il tributo per i servizi indivisibili -TASI, il tributo sui rifiuti -TARI.
 

L'imposta municipale sostituisce:

- l'imposta comunale sugli immobili (ICI),

- l'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) e le relative addizionali sui redditi fondiari dei beni non locati.

Dall'anno 2013 il reddito degli immobili ad uso abitativo non locati situati nello stesso comune nel quale si trova l'immobile adibito ad abitazione principale, assoggettati all'IMU, concorre alla formazione della base imponibile dell'Irpef e delle realtive addizionali nella misura del 50%.

Continueranno invece ad essere assoggettati all'imposta sui redditi:

- il reddito agrario 

- i redditi fondiari diversi da quelli cui si applica la “cedolare secca”

- i redditi derivanti dagli immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell'art. 43 del D.P.R. 917/1986

- i redditi provenienti dagli immobili posseduti dai soggetti passivi dell'imposta sul reddito delle societa (IRES).

 

CHI DEVE PAGARE: 

il proprietario o il titolare di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie) sugli immobili, il concessionario, nei casi di concessione di aree demaniali, il locatario per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria a decorrere dalla data di stipula e per tutta la durata del contratto.

 

PRESUPPOSTO: 

il possesso di immobili: aree edificabili, terreni anche non coltivati, e i fabbricati secondo le definizioni di cui all'art. 2 del D.Lgs. 504/92 ad esclusione di quelli non assoggettati all'IMU (vedi infra esenzioni).

Per abitazione principale si intende 

l'alloggio, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano, nella categoria catastale A/1, A/8 e A/9 come unica unita immobiliare, nel quale il proprietario o il titolare di diritti reali e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.

Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, l'aliquota agevolata e le detrazioni per l'abitazione principale e le pertinenze si applicano comunque per un solo alloggio.

Si considera abitazione principale anche:

-l'alloggio su cui e costituito il diritto di abitazione del coniuge superstite ex art. 540 c.c.,

-l'alloggio non locato dell'anziano o disabile in istituto di ricovero.

Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono

esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 nella misura massima di una unita pertinenziale per ciascuna delle categorie indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unita ad uso abitativo. 

La detrazione d'imposta per abitazione principale e relative pertinenze

e pari ad euro 200.

 Si ricorda che la detrazione per i figli era prevista dalla legge solo per gli anni 2012 e 2013.

La detrazione deve essere rapportata al periodo dell'anno durante il quale si protrae la destinazione ad abitazione principale; se l'unita immobiliare e adibita ad abitazione principale da piu soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica cioe e ripartita in parti uguali tra i comproprietari ivi dimoranti e residenti.

La detrazione di base di euro 200 si applica anche:

- agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari, salvo che questi rientrino nella definizione di alloggi sociali di cui al D.M. 22 aprile 2008, per i quali e previsto l'assoggettamento alla TASI.

 

BASE IMPONIBILE:

la base imponibile, ai sensi dell'art. 13 del D.L. 201/2011 e successive modificazioni, e costituita dal valore dell'immobile determinato nel modo seguente:

per i fabbricati iscritti in catasto 

applicando all'ammontare delle rendite risultanti in catasto, al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutate del 5 per cento, i seguenti moltiplicatori:

- 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;

- 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;

- 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;

- 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10;

- 65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D dall'1/1/2013 (nel 2012 molt. 60), ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;

- 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1;

per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati fino all'anno nel quale verranno iscritti, utilizzando il valore contabile

secondo l'art. 5 comma 3 del Dlgs. 504/92 e applicando i coefficienti aggiornati ogni anno con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze che, per l'anno 2014 e stato emanato in data 19 febbraio 2014;

 per i terreni agricoli 

applicando all'ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al primo gennaio dell'anno di imposizione, rivalutato del 25%, il moltiplicatore pari a 135.

Se i terreni agricoli, anche non coltivati, sono posseduti e condotti da coltivatori diretti e da imprenditori agricoli professionali, di cui all'art. 1 del D.Lgs. n. 99/2004, iscritti nella previdenza agricola il moltiplicatore e

pari a 75; ( per le agevolazioni dall'imposta vedi Appendice)

per le aree fabbricabili

il valore e costituito da quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno di imposizione ai sensi dell'art. 5, comma 5, del D.Lgs. n.504/92 e pertanto tale valore deve essere determinato attraverso stima di Parte.

Non sono considerati fabbricabili ma agricoli i terreni posseduti e condotti da coltivatori diretti e da imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, se tali soggetti sono contitolari con altri privi di tale qualifica, per questi ultimi la natura di terreno agricolo permane a condizione che il terreno sia coltivato dal coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale.

In caso di utilizzazione edificatoria dell'area, di demolizione di fabbricato, di interventi di recupero a norma dell'art.31, comma 1, lettere c) restauro e risanamento conservativo, d) ristrutturazione edilizia, e) ristrutturazione urbanistica, della legge n.457/78, la base imponibile è costituita dal valore dell'area, senza computare il valore del fabbricato in corso d'opera, fino alla data di ultimazione dei lavori di costruzione, ricostruzione o ristrutturazione (art.5, comma 6, D.Lgs. 504/92).

→Per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria invece la base imponibile è costituita dalla rendita catastale del fabbricato rivalutata del 5 per cento e moltiplicata per il relativo coefficiente fino alla data di ultimazione dei lavori.

Ad ultimazione dei lavori la base imponibile è costituita dalla rendita catastale della nuova unità immobiliare rivalutata del 5 per cento e moltiplicata per il relativo coefficiente.


LA BASE IMPONIBILE e ridotta del 50% per :

- i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all'art. 10 D.L. 22/1/2004 n. 42

- i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni (per la definizione di fabbricato inagibile vedere Appendice). Es: fabbricato di categoria A/1 storico: (rendita catastale X 1,05 X 160 ) = base imponibile X aliquota spettante 2.


ESENZIONI:

Sono esenti:

- gli immobili posseduti dallo Stato, nonche gli immobili posseduti, nel proprio territorio, da regioni, province, comuni, comunita montane,consorzi fra detti enti, enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente a compiti istituzionali.

- i fabbricati rurali ad uso strumentale ubicati nei comuni classificati montani o parzialmente montani di cui all'elenco dei comuni italiani predisposto dall'ISTAT reperibile all'indirizzo www.istat.it/it/archivio/6789.

Si applicano inoltre le esenzioni previste dall'art.7, comma 1, lettere b),c),d),e),f),h), ed i) del decreto legislativo 504/92 ovvero:

- i fabbricati classificati o classificabili nelle categorie catastali da E/1 a E/9;

- i fabbricati con destinazione ad usi culturali (art.5-bis D.P.R. 601/73);

- i fabbricati destinati esclusivamente all'esercizio del culto, purche compatibile con le disposizioni degli art. 8 e 19 della Costituzione, e le loro pertinenze;

- i fabbricati di proprieta della Santa Sede indicati negli artt. 13,14,15 e 16 del Trattato lateranense, sottoscritto l'11 febbraio 1929 e reso esecutivo con legge 27 maggio 1929, n.810;

- i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali per le quali e prevista l'esenzione dall'imposta locale sul reddito dei fabbricati in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia;

- i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina delimitate ai sensi dell'art. 15, legge 27 dicembre 1977, n. 984;

- gli immobili utilizzati dai soggetti di cui all'art. 87, comma 1, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, destinati esclusivamente allo svolgimento

 con modalità non commerciali (dal 2012) di attivita assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonche delle attivita di cui all'art. 16, lettera a), della legge 20 maggio 1985, n. 222.

In caso di utilizzazione mista (non esclusiva) l'eventuale variazione catastale, volta a rendere autonoma l'unita immobiliare nella quale e esercitata l'attivita, ha effetto fiscale soltanto a partire dall' 1/1/2013 – art 91-bis, comma 2, legge 24/3/2012 n. 27. Qualora non sia possibile l'accatastamento autonomo, l'esenzione si applica in proporzione all'utilizzazione non commerciale dell'immobile come risulta da apposita dichiarazione.

Per effetto del D.L. 102/2013 convertito nella Legge n.124 del 28/10/2013, a decorrere dal 1° gennaio 2014, sono inoltre esenti dall'IMU:

i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.

per effetto della Legge n. 147/2013 non si applica dall'anno 2014 l'IMU alle seguenti categorie di immobili:

abitazione principale e relative pertinenze (una per categoria catastale C/2, C/6 e C/7), esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;

l'alloggio/casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di separazione legale, annullamento,

scioglimento o cessazione degli effetti civili del del matrimonio (definizione v.di appendice)

unità immobiliari: alloggi e pertinenze (una per categoria catastale C/2, C/6 e C/7) assegnati dalle Cooperative Edilizie a proprietà indivisa ai soci ed effettivamente utilizzate quale abitazione principale;

un unico immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unita immobiliare, posseduto e non concesso in locazione dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di Polizia ad ordinamento civile, nonche dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e, fatto salvo quanto previsto dall'art. 28, comma 1, del Decreto Legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;

fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture del 22 aprile 2008, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008;

fabbricati rurali ad uso strumentale: di cui all'art. 9, comma 3-bis, del D.L. 30.12.1993, n. 557 convertito nella Legge n. 133/1994 e previsti dal comma 8 dell'art. 13 del Decreto Legge n. 201/2011 e successive modificazioni.

Le suddette categorie di immobili, per le quali non è dovuta l'IMU a partire dall'anno 2014, sono invece assoggettate alla TASI.

Cambio dei Residenza in tempoi reale

cambio residenza tempo realeDal 9 maggio 2012 entra in vigore la nuova disciplina prevista dall'art.5 del decreto legge 9 febbraio 2012, n.5, convertito in legge 4 aprile 2012, n.35, che introduce il "cambio di residenza in tempo reale".
I cittadini potranno presentare tutte le dichiarazioni anagrafiche (cambio di residenza con provenienza da altro comune o dall'estero, cambio di abitazione nell'ambito dello stesso comune, trasferimento all'estero) non solo allo sportello comunale, ma anche per raccomandata, per fax o per via telematica.
La trasmissione telematica
e' consentita mediante una delle seguenti modalità:
  

  • sottoscrizione della dichiarazione con firma digitale del dichiarante
  • trasmissione attraverso la casella di posta elettronica certificata del dichiarante alla PEC del Comune
  • acquisizione mediante scanner di copia della dichiarazione e di copia del documento d'identita' del dichiarante e trasmissione tramite posta elettronica semplice. 

La dichiarazione per essere accettata deve essere redatta sui moduli pubblicati,  deve contenere necessariamente tutti i dati obbligatori previsti negli appositi moduli (quelli contassegnati da un asterisco) e deve  essere corredata da tutti gli allegati previsti: 

  • Per i cittadini italiani: copia del documento di identità di tutti i componenti della famglia
  • Per i cittadini non appartenenti all' UE: i documenti specificati nell'ALLEGATO A
  • Per i cittadini appartenenti all' UE:  i documenti specificati nell'ALLEGATO B 

Inoltre si raccomanda di compilare anche tutti i dati relativi al possesso di patente di guida e di possesso di auto, motoveicoli, carvan etc.. per agevolare il cambio di indirizzo sulla patente e sul libretto di circolazione.
L'ufficio anagrafe, nei due giorni successivi alla presentazione della dichiarazione ricevuta, effettua la registrazione anagrafica, fermo restando che gli effetti giuridici della stessa decorrono dalla data di presentazione. L'ufficiale di anagrafe ha 45 giorni per accertare la sussistenza dei requisiti previsti per l'iscrizione, trascorsi i quali, in mancanza di comunicazioni, l'iscrizione si intende confermata.   Il comma 4 dell'art.5 del decreto legge 9 febbraio 2012, n.prevede che in caso di dichiarazioni non corrispondenti al vero si applicano gli articoli 75 e 76 del D.P.R. n. 445/2000, i quali dispongono rispettivamente la decadenza dai benefici acquisiti per effetto della dichiarazione, nonché il rilievo penale della dichiarazione mendace. Il comma 4 ribadisce inoltre quanto già previsto dal1'art. 19, c. 3, del D.P.R. n. 223/1989, in merito alla segnalazione alle autorità di pubblica sicurezza delle discordanze tra le dichiarazioni rese dagli interessati e gli esiti degli accetamenti esperiti

Modalità di presentazione della domanda

La domanda di cambio di residenza, redatta sull'apposito modulo può essere presentata:

1. tramite raccomandata semplice all'indirizzo COMUNE DI GARZIGLIANA Piazza Vittorio Veneto 1 10060 GARZIGLIANA TO

2. tramie posta certificata all'indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

3. tramite posta elettronica semplice (previa acquisizione tramite scanner di copia della dichiarazione e di copia del documento d'identità del dichiarante all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

4. direttamente agli sportelli dell'anagrafe comunale

 

Modulistica

 

Notizie utili:

  • Contestualmente alla richiesta di residenza per trasferimento da altro comune, al cittadino viene consegnato il modello di iscrizione per la tariffa rifiuti solidi urbani, che va restituito all'Ufficio Tributi di questo Comune;
  •  L'iscrizione all'anagrafe, decorre dal giorno in cui il cittadino ha presentato la richiesta di cambio di residenza.

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